Introduzione


Io in un momento di duro e massacrante lavoro
Ecco finalmente il nuovo sito in cui presento la Genealogia e la Storia della Famiglia Bertotti di Monselice. In questa nuova versione, siamo alla terza o quarta, ho usato un nuovo tipo di linguaggio, il PHP (dopo HTML e ASP), per sfruttare al meglio le potenzialità offerte da questo codice, inoltre, ho abbandonato l'uso delle TABLE, TR e TD per usare esclusivamente i tag DIV (forma corretta dell'HTML), questo per essere conforme alle regole del W3C, per chi non sa di cosa si tratta, sono imposizioni per l'accessibilità che permettono anche a chi ha particolari problemi di poter accedere alle informazioni di questo sito.
Nel menù sopra ogni pagina si trovano dei tastini per dimensionare i caratteri o per togliere il colore e vedere il tutto con un contrasto maggiore, queste informazioni sono salvate nei cookies, che dovranno essere abilitati nel browser, e non trasmettono alcuna informazione ma tengono memorizzate le impostazioni che voi darete in modo che alla successiva vostra visita lo troverete come l'avete lasciato.
Non si può certo dire che sia un capolavoro di sito ma a me piace e spero che sia lo stesso per voi non dimenticando che lo scopo principale è per me far conoscere "La Genealogia della Famiglia Bertotti".

Molti hanno chiesto consigli sul come svolgere le proprie ricerche, dove reperire dati a loro interessanti, come costruire il proprio albero genealogico e dove ho potuto ho contribuito il più delle volte con risultati.
Non sono un genealogista e non pretendo insegnare niente a nessuno ma se avessi avuto le informazioni ed il materiale acquisito in questo periodo, quando cominciai a svolgere le mie ricerche, avrei certamente speso minor tempo e fatica.
Poter condividere le mie esperienze, di ricerca, con altri mi ha dato molta soddisfazione e quindi uno stimolo per aggiungere al mio sito una sezione riguardante i metodi, i luoghi e cosa dover cercare per svolgere la propria ricerca genealogica, tutto nella sezione GENEALOGIA.

Il segreto di una buona ricerca genealogica, è che non c'è segreto, è tutto disponibile basta sapere cosa cercare.

E' sempre difficile esporre in modo chiaro e comprensibile il risultato delle proprie ricerche, soprattutto per chi come me non è un professionista. Raramente ho veduto alberi genealogici che a colpo d'occhio facessero capire il senso di tutta la ricerca, infatti, l'albero genealogico è la parte che più mi ha impegnato per trovare il giusto rapporto di spazio-rappresentatività raffigurando in una sola pagina web tutta la mia ascendenza.

Chiaramente la lettura della storia di una Famiglia può interessare solo coloro che ne fanno parte o che in qualche modo sono collegati dai vari gradi di parentela.
Ho voluto comunque pubblicare queste informazioni perché sono la sintesi di cinque anni di ricerche svolte in Parrocchie, Archivi di Stato, Comuni e Parenti e mi sono accorto che il frugare tra i vecchi documenti o ascoltare storie che hanno interessato i miei Antenati è stata una sensazione fortissima che in qualche modo mi ha permesso di rivivere i momenti più salienti della vita di ogni singolo mio predecessore fino alle origini del mio cognome.
Non biasimo chi si fa fare la propria genealogia da altri o si accontenta di pochi dati, ma ben pagati, confezionati da qualche studio genealogico ma credetemi la ricerca della propria genealogia è il contatto con i propri antenati è la risposta a tutte le domande: perché vivo nel mio comune, da quanto, se non avrò figli maschi ci saranno altri che porteranno avanti questo nome, chi sono gli altri BERTOTTI???

La frase di rito sarebbe "se sarò riuscito ad interessare qualcuno di voi avrò raggiunto il mio scopo", in realtà anche se questo è in parte vero, le motivazioni sono proprio quelle di riuscire a contattare qualche altro dei Bertotti che riconosca nei personaggi da me descritti qualche suo antenato.
I discendenti di Giovanni Carlo, venuto a Borsea di Rovigo, da Trento, nel 1844 li ho rintracciati tutti ad eccezione dei discendenti di un suo figlio Giovanni Valentino Croce, partito per San Paolo del Brasile, nel 1893 circa, con sua moglie Elisabetta Meneghello ed i figli Ginevra Santina Cesira, Amalia Teresa, Celio Romano e Amedeo Odone dei quali se qualcuno dovesse averne notizia lo prego di mettersi in contatto con me.
Ho potuto così ricostruire parentele andate perdute o dimenticate con il tempo. Credo non ci sia niente di più anomalo nell'incontrare un'altra persona con il proprio Cognome e non sapere che magari si ha un antenato in comune.
Sono convinto che i Bertotti abbiano un'unica origine ed il fatto che andando a ritroso, nella ricerca, le documentazioni si siano delimitate esclusivamente ad Oltrecastello di Povo, a Trento, dove per tutto il 1500 fino ai primi del 1600 solo in questa località si trovano atti e documenti che riguardano questi personaggi, avvalorerebbe la mia tesi. Oltretutto è in questo luogo che ho trovato un Atto Notarile in cui i primi Bertoti erano indicati figli di Berto de Bonvecchio, il nostro capostipite.
Trento è ancora il principale centro dove risiedono i Bertotti.
Anche Torino e dintorni hanno un'elevata concentrazione di Bertotti e potrebbe anche essere che questi discendano dai Bertot di Francia, magari venuti in Italia con le prime invasioni francesi o viceversa partiti da Trento e aggregati in qualche ritirata francese e fermatisi in quelle località. A Trento nel 1700 i Bertotti erano scritti negli atti: Bertot.

Non ci si aspetti di trovare personaggi Nobili o Eroi che hanno lasciato tracce di storia nel loro cammino, i Bertotti al pari di tante altre famiglie del mondo, hanno avuto la loro vita contraddistinta dal lavoro e l'impegno per la Famiglia.

Senza guerre o atti clamorosi, i Bertotti, sono passati attraverso 500 anni di storia e 16 generazioni, la loro traccia sono io che ne testimonio la loro esistenza.

Luca Bertotti