L'Emigrazione in Brasile


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Nella seconda metà del 1800 i Bertotti, oramai stabilitisi a Sant'Apollinare Con Selva, avevano raggiunto un consistente nucleo familiare composto da oltre venti persone. La necessità di trovare lavoro per sfamare una così consistente famiglia spinse, come tanti altri, a cercare fortuna oltre Oceano.

Come per il Padre, Giovanni Carlo che emigrò da Trento a Borsea e successivamente a Sant'Apollinare, anche Giovanni Valentino Croce tentò la fortuna emigrando verso il Brasile.
Entrambi erano i primogeniti maschi della famiglia e sembra toccasse proprio a loro il rischio e le inevitabili conseguenze.
Giovanni Valentino Croce fu l'ultimo a nascere, il 3 maggio 1843, a Trento dopodiché migrarono in Veneto. Nell'atto di matrimonio è chiamato solo Giovanni Valentino ed è probabile sia stato conosciuto con questi due soli nomi. Egli si sposa il 19 novembre 1873 a Sant'Apollinare con Elisabetta Meneghello figlia di Sante.
Da questa unione ebbero 6 figli: Ginevra Santina Cesira, nata l'1 novembre 1874; Amalia Teresa, nata l'11 aprile 1878; Daniele Fortunato, nato il 27 agosto 1880 ma deceduto il 27 settembre 1882; Daniele Prosdocimo Valentino, nato il 14 maggio 1883 e anche lui deceduto l'11 agosto 1884; Celio Romano, nato il 19 novembre 1895 e Amedeo Odone, nato il 20 gennaio 1890.

Purtroppo quando ho cominciato ad interessarmene era già troppo tardi e gli anziani di famiglia mi sanno solo dire che è stata tenuta una corrispondenza fin dopo la seconda Guerra Mondiale (1945-1948) e poi, con la morte di chi li aveva conosciuti, si è perso ogni traccia.

Ciò che si sa è che Giovanni Valentino Croce Bertotti, la moglie Elisabetta Meneghello ed i figli Ginevra Santina Cesira, Amalia Teresa, Celio Romano e Amedeo Odone partirono imbarcandosi probabilmente a Genova o Trieste nel periodo 1893-1896 ed emigrarono in Brasile per stabilirsi a San Paolo o dintorni.

Se qualcuno dovesse riconosce, tra i propri Nonni o Bisnonni, i nomi delle persone citate Vi prego di mettersi in contatto con me ( luca@bertotti.it ) per poter riallacciare quei rapporti di parentela, che seppur affievoliti dal tempo e dalle generazioni andate, mantengono in comune il cognome dei Bertotti.