L'evoluzione del Cognome


La nascita dei cognomi nella loro forma definita non è molto antica e nel tempo furono soggetti a notevoli variazioni.
Utilizzati dai Romani 2000 anni fa, con la decadenza dell'Impero Romano ne venne perso l'uso per ritornare in voga nelle famiglie illustri, o di nobile lignaggio, attorno al 1000-1100 mentre per la gente comune vigeva la regola non scritta ma usata del nome, soprannome o della località d'origine e ciò era sufficiente per distinguere un gruppo familiare da un altro.

E' solo verso la fine del 1300, il 1400 e l'inizio del 1500 che i cognomi cominciano ad affermarsi anche tra la "gente comune".
Va considerato, a tal proposito, che fino a quel tempo e per parecchio tempo dopo la popolazione era divisa tra nobili e servitori e per quest'ultimi non rimaneva altro tempo che lavorare e le occasioni di potersi distinguere erano davvero molto poche.
Ciò vale anche per il cognome Bertotti che non è certamente nato dalla mattina alla sera o dal desiderio di qualcuno dei miei antenati di chiamarsi in tal modo ed anch'esso è stato soggetto a varie mutazioni nel tempo.

All'inizio, delle mie ricerche, chiesi ad esperti e studiosi paleografici quale potesse essere l'origine del cognome Bertotti e tutti, concordi, mi risposero che certamente era un derivato dalla forma latina, patronimico, di Berto o Alberto. In latino per identificare i figli "di Berto" si scriveva "Berti".
Pensavo che la mancanza di poter conoscere l'occasione in cui ad un mio antenato fosse stato attribuito per la prima volta il cognome Bertotti e le soluzioni che gli esperti mi dettero, che francamente ritenevo un po' banali, non mi avrebbero permesso di identificare l'origine dei Bertotti.

Documento del 1547
Iniziai una ricerca nei vari Atti Notarili, dell'Archivio di Stato di Trento, che partono dalla fine del 1400. La gente comune che aveva necessità di redigere atti veniva ancora identificata con il nome ed il soprannome.
Finalmente, grazie ad un gran . . . fortuna, trovai un Atto del 1547 in cui "Ser Cristoforo Bertoti figlio del fu Berti detto de Bovecchio" acquistava del terreno.

Era proprio come mi avevano detto, Berto è la base del cognome Bertotti.

Berti, che significa di Berto, era un componente della Famiglia Bovecchio che ha assestato il proprio cognome in Bonvecchio e che ancora oggi popolano Povo, Trento e dintorni.
Probabilmente per la necessità di distinguersi dai Bonvecchio, che già dovevano essere numerosi a quel tempo, i figli di Berto cominciarono a chiamarsi Bertoti proprio all'inizio del 1500, gente di Oltrecastello di Povo, all'ora distretto e giurisdizione di Trento.
E' l'inizio dei Bertoti.

Documento del 1568
In un documento del 1568, morto Matteo figlio di Cristoforo, viene redatta una tutela alla vedova. Matteo, nell'Atto, è scritto "de Bertotis" ovvero "dei Bertoti" per identificare un componente di quella Famiglia.

Altri Atti Notarili, redatti fino al 1640, riprendono il cognome Bertoti.
Documento del 1634
Per trovare la sua forma definitiva, i Bertotti, dovranno attendere fino al 1634 dove, in un Atto di Nascita della Parrocchia di Povo, per la prima volta viene scritto "Giovanni Bertotti".
Da questo momento, Bertotti, rimarrà il nostro cognome così come lo conosciamo oggi.

Documento del 1666
Per un lasso di tempo che va dall'inizio dela seconda metà del 1600 al 1800, Bertotti, è stato storpiato in Bertot. Ciò si è verificato proprio durante le varie invasioni francesi, alternatesi nel 1703 e alla fine del 1700, e quindi potrebbe averne subito l'influenza tanto da trascriverlo nei testi così com'era pronunciato.

Bertot è un cognome comune in Francia, presente anche in Piemonte, ed è probabile che abbia dato inizio a quel ramo di Bertotti piemontesi anche se non è escluso che sia stato qualche Bertotti di Trento, che seguendo le ritirate francesi, si stabilì proprio in quella regione.